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Magistrati Stampa E-mail
martedý 06 ottobre 2009

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LUCIANO VIOLANTE
Magistrati
2009
Vele
pp. VI - 192
«I giudici devono essere leoni, ma leoni sotto il trono», scriveva Francis Bacon quattro secoli fa. Il rapporto fra politica e giustizia resta difficile ancora oggi. Il trono ambisce a schiacciare i leoni. I leoni manifestano una certa propensione a sedersi sul trono. Solo una solida, laica coscienza istituzionale può garantire il raggiungimento di un equilibrio democratico.

 

Qual è oggi il ruolo dei giudici nella società e nello Stato? La perdita di credibilità della politica e l'indebolimento dei valori morali hanno portato la sfera di influenza del diritto a espandersi a dismisura. La politica guarda con sospetto l'intraprendenza della magistratura, mentre i cittadini incoraggiano i giudici che colpiscono i politici, almeno finché non vedono toccati i propri interessi. Come evitare il conflitto permanente e garantire invece un ragionevole equilibrio tra politica e giustizia?
Contestare il fondamento stesso di indagini che possano delegittimare gli eletti dal popolo è sbagliato, ma alla magistratura si richiede una nuova responsabilità. Ai valori di uguaglianza e promozione sociale, che hanno portato nel tempo dall'età della legge all'età dell'interpretazione della legge, è opportuno affiancare i valori di unità e responsabilità, privilegiando nel quotidiano esercizio della propria funzione la certezza del diritto e della sua interpretazione. Non c'è altro modo per evitare il conflitto permanente con la politica e il rischio di delegittimazione della stessa magistratura.

 
Giornata di studio in onore di Ugo Spagnoli Stampa E-mail
sabato 26 settembre 2009
....Contrariamente a quanto comunemente si ritiene, in Parlamento si può  meritare la stima dei colleghi e degli avversari.
Ma in genere questo accade o quando si ricoprono con merito  incarichi di eccezionale rilievo oppure quando si veleggia nel piccolo cabotaggio, evitando gli scogli e le secche e mantenendosi costantemente nella scia del vento che soffia in quel momento.
Ugo non rientra in nessuna di queste categorie.
Non  ha ricoperto incarichi parlamentari di eccezionale rilievo.
E non ha mai evitato gli scogli della politica.  Si è sempre impegnato su temi difficili e conflittuali e sempre con determinazione professionale, lealtà politica e coraggio intellettuale.
Fu correlatore in Aula sul caso Lockeed; fu protagonista di memorabili battaglie parlamentari in Commissione Inquirente; fu il primo presentatore di un progetto di legge sul divorzio. Si battè a favore dei licenziati per rappresaglia e credo che la vittoria su questo tema sia stata una delle sue maggiori soddisfazioni parlamentari.
Si battè dovunque ci fosse un diritto debole da difendere, una emancipazione sociale da costruire, un sopruso da combattere, un metro di democrazia da conquistare .....
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federalismi.it - La fabbrica delle regole Stampa E-mail
mercoledý 10 giugno 2009
Nel modello classico dello Stato democratico di diritto le regole che disciplinano la vita della comunità nazionale provengono dal Parlamento, sede della rappresentanza generale ed espressione della sovranità popolare.
Ma un osservatore oggettivo del nostro sistema rileverebbe che è in corso un progressivo allontanamento da questo modello. A prescindere dal sempre più rilevante impatto della normativa comunitaria e prendendo a riferimento la produzione normativa interna, sempre meno spesso le regole che riguardano in concreto la comunità nazionale, e che hanno forza di legge, provengono dal Parlamento e sempre più spesso provengono o dal Governo o da sedi sprovviste di responsabilità politica.
Un primo aspetto di questa delocalizzazione del potere legislativo riguarda le deleghe in bianco al governo. E’ un fenomeno che va avanti da almeno cinque legislature e si è particolarmente aggravato negli ultimi anni. In questi casi, più che di leggi delega si dovrebbe parlare di leggi-mandato. Il Parlamento dà mandato al governo di emanare norme in una determinata materia, lasciando ampia discrezionalità circa il contenuto delle disposizioni. Il vincolo riguarda il perimetro della materia che deve essere regolata più che il contenuto delle disposizioni. Anche la clausola del “tempo limitato” prevista nell’articolo 76 della Costituzione è superata dalla possibilità che il governo intervenga anche dopo la scadenza del termine per correggere il testo emanato. La legge-mandato più significativa, tra quelle recenti, è probabilmente quella sul federalismo fiscale.
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Ricordo di Gianni Milner Stampa E-mail
venerdý 17 aprile 2009
Gianni Milner ha speso onorevolmente la propria vita e per questa ragione la sua morte non segna la cesura con il mondo dei vivi.
Per chi ha speso onorevolmente la propria vita, il ricordo dei vivi è soprattutto il momento in cui i valori che l’hanno ispirata cominciano compiutamente a svolgersi nella intelligenza di chi resta, ricostruendo una sorta di comunione laica tra i vivi e i morti.
Questo ricordo è la continuità che dà senso alla vita e, allo stesso tempo, permette che la vita abbia un senso per tutti, per chi l’ha già vissuta come perchi la vive ancora.
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l'UnitÓ - Pensiero per Paola Manzini Stampa E-mail
domenica 25 gennaio 2009
Eri così fuori  posto
Paola
In quella cassa di legno

Abbiamo pensato
Disperatamente
Che tu potessi aprirla
dall’interno
per dirci
ragazzi
la notte è finita
prepariamoci
a un nuovo mattino
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