biografia
giovedì 21 giugno 2007

ImageE' professore ordinario di istituzioni di diritto e procedura penale presso l’Università di Camerino.

E' nato il 25 settembre 1941 a Dire Daua in Etiopia dove il padre, giornalista e comunista, dovette emigrare. La famiglia fu poi internata dagli inglesi in un campo di concentramento, dove Luciano Violante nacque e rimase sino a tutto il 1943.

Laureato in giurisprudenza a Bari nel 1963, entra in magistratura nel 1966.

Nel 1970 diviene libero docente di diritto penale presso l’università di Torino dove dal 1974 al 1981 è professore incaricato di istituzioni di diritto pubblico.

E' giudice istruttore a Torino sino al 1977. Dal 1977 al 1979 lavora presso l'ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, occupandosi prevalentemente della lotta contro il terrorismo.

Nel 1983 vince la cattedra di istituzioni di diritto e procedura penale e si dimette dalla magistratura.

E' stato deputato dal 1979 al 2008, prima nelle liste del PCI, partito al quale si iscrive nello stesso anno, poi in quelle del PDS , dei Ds-l'Ulivo e dell'Ulivo.

Dal 1980 al 1987 è responsabile per le politiche della giustizia del PCI, di cui diviene poi vicepresidente del gruppo parlamentare.

Ha fatto parte della Commissione d'inchiesta sul caso Moro, della Commissione Antimafia, del Comitato parlamentare per i servizi di sicurezza, della Commissione per la riforma del codice di procedura penale, della Commissione Giustizia e della Giunta per il Regolamento della Camera dei Deputati.

E' Presidente della Commissione Antimafia dal settembre 1992 al marzo 1994.

Dal 1994 al 1996 è Vice Presidente della Camera dei Deputati.

Il 10 maggio 1996 viene eletto Presidente della Camera dei Deputati per la XIII Legislatura (il discorso di insediamento).

Nella XIII Legislatura la Presidenza della Camera dei Deputati è impegnata nella trasparenza, nella modernizzazione, nell'apertura alla società e nella proiezione internazionale di Montecitorio.

E'stato aperto un sito Internet multimediale www.camera.it , che ha superato i sette milioni e mezzo di accessi mensili, e attraverso il quale si possono seguire in diretta i lavori dell’Assemblea, via satellite.

Ciascun deputato è stato dotato di un computer portatile e di una casella di posta elettronica.

Le innovazioni tecnologiche sono state introdotte parallelamente a un processo di modifica del procedimento legislativo.

La riforma del Regolamento della Camera dei Deputati, adottata nel settembre 1997 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1998, ha definito criteri di qualità ed efficienza per l’organizzazione dei lavori e per il procedimento legislativo e ha dato maggiore spazio di iniziativa ai gruppi di opposizione. Il Presidente della Camera dei Deputati, sulla base del nuovo Regolamento, ha proposto indirizzi sulla qualità della legislazione che sono stati adottati da due successive Conferenze dei Presidenti dei Parlamenti dell'Unione Europea tenutesi a Lisbona, nel maggio 1999 e a Roma, nel settembre 2000. Queste indicazioni potranno essere raccolte dai Parlamenti interessati sia al loro interno, sia nel contesto dell'Unione Europea per migliorare la qualità della legislazione.

Ogni settimana sono stati offerti alle scuole medie superiori stage di una giornata per seguire i lavori della Camera, mentre ai rappresentanti delle Associazioni degli industriali e dei sindacati e delle Forze Armate e di Polizia sono stati proposti incontri mirati su temi di reciproco interesse. L’iniziativa Ragazzi in Aula, avviata nel 1997 e che si svolge in molti altri Parlamenti d’Europa, è riuscita a far diventare legge dello Stato alcuni dei provvedimenti presentati e approvati dai ragazzi.

Per rispondere alla sfida della globalizzazione e compensarne il “deficit rappresentativo” si è dedicato particolare impegno allo sviluppo dei rapporti internazionali tra Parlamenti.

I due indirizzi fondamentali sono stati: la costruzione di una dimensione parlamentare del partenariato euromediterraneo, che collega i Paesi dell’Unione Europea e i Paesi mediterranei non europei, e dell’Iniziativa centro-europea, forma di cooperazione parlamentare rivolta in particolare ai Paesi dell’Europa centro-orientale.

Il "Dialogo parlamentare sulle antiche civiltà mediterranee" cui hanno partecipato i Presidenti dell'Assemblea del Popolo della Repubblica Araba d'Egitto, del Parlamento Ellenico e dell'Assemblea Consultiva Islamica dell'Iran, è stato promosso nel quadro della proclamazione del 2001 quale Anno del Dialogo tra le Civiltà da parte dell'Assemblea generale dell'Onu.

Il Presidente della Camera ha svolto relazioni sulla qualità della legislazione, nell'ambito della Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dell'Unione Europea, a Helsinki e Lisbona e, nell'ambito di un Seminario sulla Diplomazia Parlamentare, a Montevideo. Sul contrasto alla criminalità internazionale ha presentato relazioni alle Conferenze dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi membri dell'Ince, all'University College di Oxford, alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Parlamentari Europee a Strasburgo. "Il Patto di stabilità per l'Europa Sud-Orientale", è stato al centro dell'intervento svolto alla riunione dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi membri dell'Ince a Varsavia, "Il ruolo delle leggi di bilancio nelle democrazie parlamentari" è stato il titolo della relazione di apertura presentata all'incontro tra le Commissioni Bilancio dei Paesi Ocse a Parigi.

E' stata infine realizzata la trasformazione della Piazza di Montecitorio per riportarla al suo profilo originario.

Alle elezioni del 2001 è eletto deputato della circoscrizione Sicilia Occidentale, come capolista DS nella parte proporzionale, e nel collegio Torino 2, come candidato de l'Ulivo, ha optato per il collegio uninominale.
Il 31 maggio 2001 viene eletto Presidente del Gruppo Ds-l'Ulivo della Camera dei Deputati.

Nel 2006 è  eletto  nella circoscrizione XXV (SICILIA 2) nella lista de l'Ulivo.
E' iscritto al gruppo parlamentare: L' ULIVO dal 3 maggio 2006
Il 6 giugno 2006 è eletto presidente della  I COMMISSIONE (AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI)

Ha pubblicato, nel 1994 con Einaudi "Non è la Piovra". Nel 1995 con Bollati e Borighieri la "Cantata per i bambini morti di Mafia".

Ha curato i volumi Dizionario delle istituzioni e dei diritti del cittadino, Editori Riuniti, 1996.

Mafie e antimafia - Rapporto 1996, Mafia e società italiana – Rapporto 1997, I soldi della mafia – Rapporto 1998, Laterza.

Per Einaudi ha curato inoltre il volume degli Annali della Storia d’Italia La criminalità, 1997, e il volume Legge Diritto Giustizia, 1998, della stessa collana.

Per Mondadori ha pubblicato il libro L’Italia dopo il 1999, la sfida per la stabilità, 1998.

Nei Saggi di Laterza il volume Le due libertà. Contributo per l’identità della sinistra, 1999.

E' autore del saggio L'evoluzione delle Istituzioni Parlamentari, pubblicato ne "Il Caso Italiano 2" - 2001, Garzanti (traduzione dei volumi "Italy: resilient and vulnerable" della Rivista - Daedalus- dell'American Academy of Arts and Sciences).

Ha curato per Einaudi il volume degli Annali della Storia d'Italia "Il Parlamento", pubblicato nell'ottobre 2001.

Per Laterza ha pubblicato, nel maggio 2002, "Il ciclo mafioso".

Per Garzanti, nel giugno 2002, ha pubblicato, in collaborazione con i professori Carlo Federico Grosso e Guido Neppi Modona, il manuale di diritto e procedura penale "Giustizia penale e poteri dello Stato".

Nel 2003 ha pubblicato per Einaudi "Un mondo asimmetrico"

 Nel 2004 - Il Prato dei Quarzi con le edizioni
Le Chateau

Con le edizioni Piemme ha pubblicato nel
2005 - Secondo Qoèlet Dialogo fra gli uomini e Dio,
2006 - Lettera ai giovani sulla Costituzione,
2007 - UNCORRECT 10 passi per evitare il fallimento del Partito Democratico.