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| sabato 23 giugno 2012 | |
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SCENARIO/ Violante: ddl lavoro passerà, ma l'attacco degli speculatori non si ferma. Anche il professore dovrà dimostrare di aver fatto i compiti. Il 28 giugno, a Strasburgo, Mario Monti dovrà spiegare all’Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa cos’ha fatto per lo sviluppo del nostro Paese. Da quell’appuntamento in avanti non ci saranno molte altre occasioni per decidere su che binari instradare l’Europa, onde evitarne il collasso. Giocarci la credibilità, quindi, presentandoci il 28 a mani vuote, significherebbe perdere ogni chance di far parte della partita. Non potremmo, cioè, aver voce in capitolo sulle scelte che determineranno il futuro dell’Unione, ma solo subirne le conseguenze. Abbiamo chiesto a Luciano Violante quali scenari si prefigurano. Crede che faremo in tempo a varare le riforme necessarie? Non crede che il Pdl, che soffre in maniera particolare l’appoggio al governo, possa, all’ultimo, fare qualche “scherzo”? E’ possibile che Monti possa recare in dote anche il decreto sviluppo? Perché, in ogni caso, Monti non può permettersi di presentarsi in Europa a mani vuote? Un giudizio negativo dell’Europa sortirebbe danni a livello dei mercati finanziari? E un giudizio positivo? Cosa è necessario, quindi, per fermare la speculazione? Tornado all’Europa: sarà sufficiente presentare la nuova disciplina sul mercato del lavoro per darle quelle garanzie che ci chiede? Al di là della scadenza europea: ieri, il Senato ha approvato la riduzione del numero dei deputati da 630 a 508 dopo che, il giorno prima, l’articolo relativo era stato accantonato grazie ad un accordo tra Pdl e Lega. Quest’ultima potrebbe concedere l’appoggio al semipresidenzialismo in cambio di alcune garanzie sul Senato federale Molti sostengono che nel momento in cui Bersani avesse accettato di correre per le primarie, inevitabilmente le risorse del Pd si sarebbero concentrare sulla competizione fino ad azzerare il dibattito sulla legge elettorale La riforma è di competenza dei gruppi parlamentari e non vedo perché la competizione interna alla coalizione dovrebbe inficiarne il lavoro. Lei chi voterà? |